Bau!
Wow!!! Un post della mia sorellina!
Immaginavo che il nuovo lavoro ti avesse fagocitata completamente. Ora abbiamo più o meno gli stessi orari - anche se completamente invertiti dal fuso orario - e le nostre giornate dovrebbero essere un po’ più simili (insomma mattina e pomeriggio a lavoro fino alle 17:30 da lunedì a venerdì) anche se da te è primavera e da me autunno, piccolo dettaglio.
Ero qui nel mio studio che dipingevo un cane. Beh, un cane si fa per dire. Non immaginare un cane con due orecchie, quattro zampe, la coda etc. Insomma immagina un cane a modo mio… tanto poco cane che chiamerò questo dipinto “Bau”, giusto perché qualcuno non lo scambi per qualcos’altro… furba vero?! Troppo furba! Ora è lì che mi guarda triste perché l’ho lasciato a metà, poverino… Il fatto è che è entrato Ale nello studio e mi ha detto “c’è un post di tua sorella!!!”. Così eccomi qui… e quello, lì, solo come un cane, appunto… vabbeh, lasciamo perdere che forse sto dando i numeri perché sono quattro giorni in vacanza e non capisco più nulla dalla felicità e mi permetto il lusso di fare la “spiritosa”.
Credo che proporrò i film che hai visto alla nostra rassegna del film diverso così poi ti racconto i vari commenti. Mi hai decisamente incuriosita. Tra l’altro ora che mi ricordo volevo chiederti se ti ricordi il titolo di quel film che abbiamo visto a Sydney a casa di Dwane. Parlava dell’eutanasia, di un gruppo di ragazzi la cui amicizia comincia a vacillare dopo aver aiutato un loro amico a morire. Da poco abbiamo visto “Mare dentro” e prima ancora “Le invasioni barbariche“. Entrambi sull’eutanasia. C’è così tanto da dire su un tema così controverso che ciascuno di questi tre film ha un suo perché fortissimo e affronta l’eutanasia da punti di vista differenti. “Mare dentro” è stato un pugno allo stomaco… alla fine del film avevo un maldigola fortissimo per lo sforzo di trattenere il pianto per due ore… cosa vuoi, ho ancora un certo senso del pudore.
Fammi sapere se ricordi il titolo del film.
Per passare ad argomenti più leggeri ti dico che qui c’è un caldo pazzesco, che ancora mi aggiro per casa in canottiera, pareo e infradito, che fuori c’è un sole bellissimo e che papà ieri era al mare e ha fatto il bagno. Insomma… gira e rigira mi sa che lì e qui forse c’è lo stesso clima. Ora devo riprendere il cane altrimenti il colore si asciuga completamente e finisco per rovinare qualcosa che è già di per sé un piccolo mostro.
Ti mando un bacio grande grande.
lag