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	<title>Jetlagsister</title>
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	<description>Il blog di Jet e Lag, due sorelle in giro per il mondo</description>
	<pubDate>Tue, 11 Jul 2006 16:34:57 +0000</pubDate>
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		<title>Il vero Jet-lag</title>
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		<pubDate>Sat, 25 Jun 2005 20:59:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lag</dc:creator>
		
	<category>Varie</category>
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		<description><![CDATA[Questo blog è dedicato a tutti coloro che soffrono il jet-lag. Parlo del vero, grande Jet-lag. Quello che ti colpisce anche se stai fermo, quello che segue i cambiamenti improvvisi, quello che ti perseguita nella testa, quello che assorbi come un onda d&#8217;urto dopo un addio, quello che ti attorciglia le viscere per un rimpianto. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="left" style="margin-bottom: 0cm;">Questo blog è dedicato a tutti coloro che soffrono il jet-lag. Parlo del vero, grande Jet-lag. Quello che ti colpisce anche se stai fermo, quello che segue i cambiamenti improvvisi, quello che ti perseguita nella testa, quello che assorbi come un onda d&#8217;urto dopo un addio, quello che ti attorciglia le viscere per un rimpianto. Perché il jet-lag è lì in agguato ogni volta che vieni proiettato lontano e ciò accade ogni secondo della nostra vita perché ogni secondo della nostra vita ci proietta come saette nel futuro che non è unico ma è mille, infiniti futuri possibili e passare repentinamente da un futuro all&#8217;altro ci espone quotidianamente al jet-lag. Qualcuno non se ne accorge ma altri si.</p>
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<p align="left" style="margin-bottom: 0cm;">Così è arrivato il mio grande Jet-lag. Quello che mi ha divisa in due. Una parte qui in Sardegna, un&#8217;altra, la mia unica sorella, in Australia. Perché se qualcuno parte siamo solo due punti nello spazio che si allontano, non importa chi dei due si muove, il jet-lag colpisce indiscriminatamente l&#8217;uno o l&#8217;altro o entrambi. L&#8217;ho scoperto stando ferma su quest&#8217;isola. L&#8217;ho scoperto coltivando la pazienza e la rassegnazione. Poi ho preso tre aerei, due giorni di viaggio e, dopo un mese in Australia con mia sorella, altri tre aerei per tornare a<br />
casa. Il jet-lag non passava, non passava più, era radicato. Lei, naturalmente, è sempre lì. La sua scelta mi ha proiettata in un futuro che non mi aspettavo. Mi muovo tra paralleli e meridiani inediti.
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<p align="left" style="margin-bottom: 0cm;">Il jet-lag nasce da un moto interiore e nei più recidivi diventa uno stato dell&#8217;anima e allora, non c&#8217;è più niente da fare, la malattia diventa cronica e bisogna imparare a conviverci. A quel punto non hai scelta, devi viaggiare più che puoi. È l&#8217;unica medicina. Allora, se ci riesci, sarai tu a ingannare il Jet-lag.</p>
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